ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE N. 3/PC DEL 19 MARZO 2020 DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA: ALCUNE CONSIDERAZIONI

Alla luce dei diversi commenti che si è avuto modo di leggere sul web, si ritiene doveroso spendere alcune parole relativamente alla portata dell’Ordinanza Contingibile e Urgente adottata dal Presidente della Regione Autonoma FVG e in vigore da oggi, 20.03.20.

Il Presidente Massimiliano Fedriga, alla luce delle disposizioni governative che comportano “l’obbligo, per tutti i Cittadini, di limitare gli spostamenti dal proprio domicilio, dalla propria residenza o dalla propria dimora, alle specifiche necessità individuate, autocertificando tali necessità”; vista la gravità dell’emergenza sanitaria in atto, dove l’OMS, già in data 13.03.20, ha dichiarato la pandemia da COVID-19 “un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” e vista la disobbedienza da parte di alcuni Cittadini, anche della Regione FVG, denunciati per spostamenti privi di alcun valido motivo, ha ritenuto necessario adottare delle ulteriori misure di contenimento.

L’Ordinanza, a differenza di quanto si legge su alcuni commenti alla stessa, non fa divieto di svolgere attività motorie o sportive o di fare una passeggiata nei limiti imposti dalla decretazione d’urgenza, ma dispone, proprio in attuazione del divieto di creare assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico che “è fatto divieto di svolgere attività motorie o sportive, nonché di effettuare passeggiate o comunque di intrattenersi, in aree frequentate da più persone, con particolare riguardo a parchi pubblici o aperti al pubblico, giardini pubblici o aperti al pubblico, o altre aree che possano comunque attrarre la presenza di più persone contemporaneamente”.

Non esiste quindi, per il momento, a meno che le Autorità non prescrivano misure ulteriormente stringenti, il “divieto di passeggiata” ma è fatto divieto, come tante volte ricordato, di creare assembramenti evitando luoghi dove possa esserci la presenza contemporanea e ravvicinata di più persone.

Il mancato rispetto del divieto di assembramento, già visto nei giorni precedenti, ha reso improcrastinabile, per via della disobbedienza di pochi, che la Regione FVG prendesse misure ulteriormente contingenti, obbligando tutti i Sindaci della Regione “di disporre la chiusura di tutti i parchi pubblici o aperti al pubblico, giardini pubblici o aperti al pubblico, o altre aree che possano comunque attrarre la presenza di più persone contemporaneamente”.

Si precisa, inoltre, che è stata disposta la chiusura, per la giornata della domenica, di tutti gli esercizi commerciali (ancora aperti), fatta eccezione per le farmacie, parafarmacie ed edicole.

Da ultimo si vuole ricordare a tutti i Cittadini che la “passeggiata” o “l’attività sportiva”, da eseguirsi sempre in solitaria, avendo cura di evitare contatti interpersonali, non deve diventare il pretesto per aggirare le misure imposte dal Governo e dalla Regione FVG. Le uscite devono essere sempre effettuate per un tempo limitato e strettamente necessario per l’espletamento degli unici motivi che consentono lo spostamento come definite dalla normativa nazionale d’urgenza (lavoro, salute, stato di necessità).

 

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